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Partnership nella cura della SM: onestà, equilibrio e sostegno

Assistere una persona con SM può essere difficile, ma noi siamo qui per aiutarti. Ecco 3 consigli utili per vivere bene come caregiver di una persona con SM.

Illustrazione di una bambina sorridente, una donna che saluta con la mano e un uomo che porta un bastone e con l'altra mano saluta

Convivere con la sclerosi multipla (SM) può essere una sfida complessa, non solo per chi riceve la diagnosi, ma anche per chi offre supporto ogni giorno, che si tratti di un coniuge, di un familiare o di un amico. Il ruolo del caregiver è fondamentale per il benessere della persona con SM: la sua presenza, comprensione e capacità di adattamento possono fare una grande differenza. Prendersi cura significa anche avere cura di sé stessi, per mantenere nel tempo la forza fisica ed emotiva necessaria a sostenere chi vive con la SM.

1. Riconoscere i sintomi

La SM può manifestarsi in modi molto diversi da persona a persona, e i sintomi più invalidanti possono variare nel tempo. Spesso, non sono solo i sintomi fisici a creare le maggiori difficoltà, ma anche quelli cosiddetti “invisibili”, più difficili da riconoscere nella vita quotidiana. Quando una persona con SM mostra un peggioramento delle funzioni cognitive o un affaticamento marcato, questi possono essere segnali di progressione della disabilità.
 

Tra le manifestazioni più comuni si possono osservare:

  • difficoltà nel trovare le parole giuste

  • problemi di memoria, come dimenticare appuntamenti o impegni

  • ridotta energia nello svolgimento delle normali attività quotidiane.

Questi cambiamenti possono incidere in maniera significativa sulla qualità di vita e sul grado di autonomia. Per questo è importante che il caregiver presti attenzione a eventuali segnali di cambiamento: a volte può notarli prima della persona stessa.

Condividere le proprie osservazioni con tatto e sensibilità può aiutare la persona con SM a comprendere meglio la situazione e a discuterne con il proprio medico.
Il dialogo costante e aperto rappresenta un elemento fondamentale per favorire una gestione efficace e tempestiva della malattia.

Scopri qui alcuni altri modi in cui la progressione della disabilità può influire sulle attività quotidiane.

 

2. L'onestà è fondamentale

È naturale prestare attenzione al modo in cui si esprimono le proprie preoccupazioni, ma parlare in modo aperto e onesto è essenziale per poter affrontare insieme le difficoltà e agire tempestivamente.

 

Ecco alcuni suggerimenti utili per favorire una comunicazione efficace:

  • scegliere un momento tranquillo per parlare, ad esempio durante una passeggiata o in un luogo sereno dove la conversazione possa svolgersi senza interruzioni

  • essere chiari e realistici, tenendo presente che alcuni argomenti possono richiedere tempo per essere compresi o accettati

  • affrontare un tema alla volta, per evitare di generare confusione o senso di sopraffazione

  • ridurre al minimo le distrazioni, così da favorire la concentrazione e mantenere il dialogo focalizzato su ciò che è davvero importante.

Non tutte le conversazioni porteranno a una soluzione immediata, ma la trasparenza e l’ascolto reciproco aiutano a gestire i cambiamenti in modo più consapevole e condiviso. Quando la persona con SM si sente pronta a discutere queste preoccupazioni con il proprio medico, il caregiver può offrire supporto pratico e presenza. Può, ad esempio, informarsi sulla situazione, prendere appunti durante la visita o aiutarla a esprimere ciò che prova, se dovesse avere difficoltà a farlo.
 

È però importante ricordare che la visita medica riguarda la persona con SM: il ruolo del caregiver deve essere di sostegno, non di sostituzione, nel pieno rispetto della sua autonomia.

 

3. Trovare l'equilibrio

 

Prendersi cura di una persona con SM può essere impegnativo, ed è normale che il caregiver si senta talvolta sopraffatto. Per offrire un sostegno efficace e duraturo, è essenziale prendersi cura anche di sé stessi: solo così sarà possibile mantenere l’energia, la lucidità e la serenità necessarie per sostenere la persona amata.

 

Ecco alcune strategie utili per preservare l’equilibrio personale:

  • continuare a coltivare le relazioni sociali, incontrando amici e mantenendo i contatti con i propri cari

  • dedicare tempo ai propri interessi e passioni, per ritrovare spazi di autonomia e gratificazione

  • praticare regolarmente attività fisica, come passeggiate o esercizi mirati, per ridurre lo stress e migliorare il benessere generale

  • partecipare a gruppi di sostegno, per confrontarsi con altre persone che condividono la stessa esperienza e comprendono le sfide del caregiving.

Essere caregiver è una grande responsabilità, ma anche un ruolo di enorme valore. Il sostegno offerto può fare una differenza significativa nella vita della persona con SM e ricordare che non si è soli in questo percorso è il primo passo per affrontarlo con maggiore serenità.